Brain-Computer Interface (BCI)
LE NOSTRE SFIDE SCIENTIFICHE
La ricerca del nostro laboratorio affronta direttamente i principali fattori che ancora limitano l’utilizzo delle BCI nel mondo reale.Lavoriamo su due fronti critici: l’incremento dell’Information Transfer Rate (ITR), per aumentare la velocità e l’efficienza della comunicazione tra utente e sistema, e la riduzione del carico cognitivo, per limitare l’affaticamento durante l’uso prolungato.Sviluppiamo inoltre algoritmi di classificazione e strategie di elaborazione dei segnali per rendere l’interazione uomo-macchina sempre più fluida, affidabile e adattiva.
I PARADIGMI DI INTERAZIONE
01
BCI Sincrone P300
Sfruttano la risposta neurofisiologica a stimoli visivi o uditivi infrequenti, secondo il paradigma oddball, per permettere all’utente di selezionare elementi, comporre testo tramite speller o attivare macro-comandi.
02
BCI basate su SSVEP
Utilizzano i Potenziali Evocati Visivi allo Stato Stazionario (SSVEP), generati dalla corteccia visiva in risposta a stimoli luminosi a frequenza controllata. Questo paradigma consente interazioni rapide e un’elevata velocità di selezione.
03
BCI Asincrone
Decodificano l’intenzione volontaria dell’utente di compiere un movimento attraverso l’immaginazione motoria, ad esempio immaginando il movimento delle mani.
Il sistema interpreta le variazioni dei ritmi sensorimotori Mu e Beta, senza richiedere stimoli esterni per guidare l’interazione.